DEMO – Manuale di teoria per l’esame a quiz della patente A e B

Dopo avere studiato il capitolo, esercitati sui relativi quiz per argomento

Capitolo 2: Introduzione alla segnaletica stradale
Segnali verticali
Segnali di Pericolo

I segnali di pericolo sono cartelli a forma triangolare con il bordo rosso che preannunciano la presenza di un pericolo sulla strada. Di norma sono posti circa 150 metri prima del punto pericoloso. In alcuni casi, sotto il segnale può comparire un pannello integrativo di distanza (ad es. “150 m”) che indica una distanza diversa. Un pannello con frecce verso l’alto indica invece la lunghezza del tratto pericoloso (ad es. “380 m”). Inoltre, se il segnale ha fondo giallo, significa che il pericolo è temporaneo (tipicamente per lavori in corso) e termina alla fine del cantiere. In presenza di qualsiasi segnale di pericolo è fondamentale moderare la velocità e prepararsi a reagire prontamente. Di seguito analizziamo i vari segnali di pericolo per tipologia, con spiegazioni dettagliate e riferimenti ai relativi quiz ministeriali.

Fondo stradale irregolare: Strada deformata, Dosso e Cunetta

Strada deformata: Questo segnale (triangolo con avvallamenti sulla linea di terra) preannuncia una strada in cattivo stato o deformata, con pavimentazione irregolare e sconnessa (quiz 02001 V01, V04, V05, V08). In pratica indica buche, dossi e sconnessioni ripetute sul fondo stradale. È un segnale di pericolo a tutti gli effetti (02001 V06) e spesso può essere accompagnato da un limite massimo di velocità consigliato o obbligatorio (può essere associato a un segnale di limite di velocità, 02001 V02) per invitare a procedere più lentamente. Generalmente si trova 150 m prima del tratto dissestato (02001 V07). Se il cartello è su fondo giallo, indica un cantiere stradale con fondo irregolare temporaneo (02001 V09).

Comportamento: In presenza di strada deformata occorre ridurre la velocità per affrontare le asperità senza perdere il controllo e per evitare sollecitazioni eccessive alle sospensioni del veicolo (02002 V02, V04). Il pericolo principale, infatti, è lo sbandamento: sia il nostro veicolo sia quelli provenienti dal senso opposto potrebbero oscillare o deviare la traiettoria a causa delle buche (02002 V01). Bisogna quindi mantenere una salda presa sul volante (02002 V05) e aumentare l’attenzione, soprattutto se si traina un rimorchio che risente maggiormente delle sconnessioni (02002 V03). Moderando la velocità si proteggono sospensioni e pneumatici e si riduce il rischio di perdere aderenza o sbandare sul fondo irregolare.

2

Dosso: Il segnale di dosso (gobbone triangolare verso l’alto) preannuncia un rialzo della strada, cioè un tratto in salita seguito subito da una discesa (02003 V05, V06). In altri termini indica un colmo della strada, naturale o artificiale, che riduce la visibilità oltre il punto più alto (02003 V04). È anch’esso un segnale di pericolo, usualmente posto 150 m prima del dosso (02003 V03). Una variante artificiale sono i dossi rallentatori che si trovano nei centri abitati per limitare la velocità dei veicoli: questi possono essere presegnalati dallo stesso cartello di dosso (02004 V06). Il dosso comporta visibilità limitata sul senso di marcia opposto: ciò che c’è dopo il culmine non è visibile finché non lo si supera.

Comportamento: Avvicinandosi a un dosso bisogna rallentare per via della scarsa visibilità (02004 V01). In particolare, sul tratto in salita del dosso sono vietate alcune manovre pericolose, dato che non si vede chi sopraggiunge dal senso opposto. In prossimità o sopra un dosso è vietato:

  • Sorpassare un altro veicolo, se la strada è a doppio senso con due sole corsie (il sorpasso sul dosso è consentito solo su strade a senso unico o con almeno due corsie per senso di marcia) (02004 V04).
  • Inversione di marcia (cioè invertire il senso di marcia) è proibita a causa della visibilità ridotta (02004 V02).
  • Sosta e fermata sul dosso, sia in salita sia in discesa: fermare il veicolo sul culmine sarebbe estremamente pericoloso (02004 V03).
  • Retromarcia: anche questa manovra è vietata sul dosso nel tratto discendente per ovvi motivi di sicurezza.

In presenza del segnale di dosso, dunque, oltre a rallentare, se ci si trova su strada a doppio senso con carreggiata unica bisogna stare il più possibile vicino al margine destro della carreggiata (02004 V04 e 02008 V01) per evitare di invadere la corsia opposta. Si ricordi che il dosso limita la visuale: è necessario procedere con prudenza e pronti a fermarsi per un ostacolo improvviso oltre il dosso.

3

Cunetta: Il segnale di cunetta (profonda curva verso il basso) preannuncia un avvallamento della strada, ossia un tratto in discesa seguito da una salita (02005 V01, V04). Si tratta quindi del contrario del dosso: una depressione della carreggiata. Un tratto del genere può essere pericoloso perché, essendo incassato, in caso di pioggia potrebbe allagarsi o accumulare fango e detriti (02005 V05). Anche la cunetta è un segnale di pericolo (02005 V03), indicato di solito 150 m prima. In pratica avvisa di un tratto di strada pericoloso a causa di una concavità improvvisa (02005 V02).

Comportamento: Davanti a una cunetta bisogna moderare la velocità e prepararsi al cambiamento improvviso di pendenza. Se piove forte, considerate la possibilità di trovare acqua accumulata nel punto più basso (02006 V04) e dunque ridotta aderenza. È consigliabile tenere il volante con una presa più sicura, perché l’avvallamento potrebbe causare oscillazioni al veicolo (02006 V03). Procedendo piano si evitano anche danni alle sospensioni dovuti al brusco impatto nell’affrontare la cunetta (02006 V01). Inoltre rallentare aiuta a mantenere il controllo del mezzo nell’avvallamento, riducendo il rischio di sbandare (02006 V02). Fate attenzione anche a possibili depositi di fango o acqua piovana sul fondo strada nella cunetta dopo piogge con pericolo di perdita di aderenza, fenomeno dell’aquaplaning (02006 V05).

Curve pericolose (singole e doppie)

I segnali di curva pericolosa preannunciano una curva ad andamento stretto che limita la visibilità. Esistono due versioni: curva pericolosa a destra e curva pericolosa a sinistra, a seconda della direzione della curva raffigurata. Inoltre abbiamo i segnali di doppia curva pericolosa, che indicano due curve successive: anche qui vi sono due versioni, prima curva a destra oppure prima curva a sinistra. Tutti questi cartelli indicano un tratto di strada non rettilineo in cui è necessario prestare particolare attenzione.

4
5

Curva pericolosa singola: Il segnale con la freccia piegata a destra avvisa di una curva pericolosa verso destra (02007 V01), mentre quello con la freccia piegata a sinistra avvisa di una curva pericolosa verso sinistra (02009 V02, V04). In genere questi segnali sono posti ~150 m prima della curva (02007 V02, 02009 V05). La presenza della curva comporta ridotta visibilità: il tratto è pericoloso perché non si vede oltre la curva stessa (02007 V04, 02009 V03, V06). Per questo motivo, bisogna sempre rallentare in avvicinamento, in modo da poter arrestare il veicolo davanti ad un ostacolo improvviso nella curva (02009 V07). Il segnale invita infatti a moderare la velocità (02007 V05). Si tratta ovviamente di segnali di pericolo (02007 V06).

 

6
7
905
906

Doppia curva pericolosa: Il cartello con freccia piegata a S indica due curve consecutive. Se la prima curva piega a destra, avremo doppia curva, prima a destra (02011 V01); se piega a sinistra, doppia curva, prima a sinistra (02013 V01). Anche qui normalmente il segnale si trova 150 m prima del punto in cui iniziano le curve (02011 V07, 02013 V05). Due curve ravvicinate significano tratto di strada tortuoso e con visibilità ulteriormente ridotta, quindi il rischio è maggiore e vale la regola di usare ancora più prudenza. Spesso queste curve sono veri tornanti in montagna (curve strettissime quasi ad U): infatti il segnale può essere integrato da un pannello con la scritta TORNANTE in caso di curve a raggio molto stretto (02007 V03, 02011 V03, 02013 V03). In ogni caso, la presenza di una serie di curve richiede di rallentare sensibilmente e guidare con particolare attenzione (02011 V04, V08; 02013 V06).

Comportamento sulle curve: Tutti questi segnali (curva singola o doppia, destra o sinistra) implicano norme di comportamento simili. Innanzitutto è obbligatorio moderare la velocità in relazione alla visibilità limitata e al raggio della curva (02008 V02, 02010 V02, 02012 V02, V04). Se la strada è bagnata o se si viaggia con un ruotino di scorta montato, occorre affrontare la curva con ancora maggiore prudenza perché l’aderenza è ridotta (02008 V03, 02010 V03, 02012 V03). Su strade a doppio senso con due sole corsie (una per senso), bisogna mantenersi il più possibile sul margine destro quando si percorre la curva, per evitare di invadere la corsia opposta (02008 V01, 02010 V01, 02012 V01, V06, 02014 V01, V06).

Durante una curva con visibilità ridotta sono vietate alcune manovre pericolose, analogamente al dosso: non si deve sorpassare se la strada è a doppio senso con una corsia per senso (02008 V04, 02010 V04, 02012 V05, 02014 V05), né fermarsi o sostare in curva (sarebbe estremamente rischioso). Anche l’inversione di marcia e la retromarcia in prossimità di curve cieche sono da evitare assolutamente. In pratica bisogna affrontare le curve concentrati esclusivamente sulla guida, pronti a fermarsi in caso di ostacoli, e aspettarsi anche possibili sbandamenti di veicoli dal senso opposto (02002 V01 riferito alle sconnessioni, ma valido anche in caso di vento – vedi più avanti). Rallentando a sufficienza avremo lo spazio per gestire qualsiasi imprevisto lungo la curva.

Attraversamenti ferroviari: passaggi a livello

I passaggi a livello sono intersezioni fra la strada e una linea ferroviaria. Esistono due segnali principali: uno indica un attraversamento ferroviario con barriere o semibarriere, l’altro un attraversamento senza barriere. Entrambi sono triangolari (simbolo nero su sfondo bianco e bordo rosso) e sono in genere posti 150 m prima dei binari. Inoltre, nelle immediate vicinanze dei binari dei passaggi a livello senza barriere si trovano le Croci di Sant’Andrea (indicazioni di pericolo a forma di X) e lungo la strada, nei 150 metri prima del passaggio, ci sono i pannelli distanziometrici (tre pannelli con barre rosse oblique decrescenti, posti a 150, 100 e 50 m) che aiutano a valutare la distanza rimanente.

8

Passaggio a livello con barriere: Il segnale con il disegno di una barriera abbassata avvisa di un attraversamento ferroviario protetto da barriere o semibarriere (02015 V01, V03, V04). Vale per qualunque numero di binari (02015 V03) ed è un segnale di pericolo (02015 V09). Si trova di solito 150 m prima del passaggio a livello (02015 V06) e può essere accompagnato dai pannelli distanziometrici (vedi oltre). Dopo questo segnale, avvicinandosi ai binari, troveremo dei dispositivi di segnalazione:

– se il passaggio ha barriere complete, è installata una luce rossa fissa che si accende durante la chiusura (02015 V08);

– se invece ha semibarriere, vi sarà un dispositivo a luci rosse lampeggianti alternatamente (segnale luminoso doppio) per avvisare della chiusura (02015 V02). Spesso è presente anche un segnalatore acustico (campanello o sirena) che suona all’abbassarsi delle barriere (02015 V05).

Comportamento: In presenza di un PL con barriere occorre rallentare e mantenere il controllo del veicolo (02015 V07) in modo da potersi fermare in tempo se le barriere stanno per chiudersi. Le regole fondamentali sono:

  • Pronti a fermarsi: Bisogna essere pronti ad arrestarsi prima della linea di arresto o del segnale di Stop se si stanno abbassando le barriere o se sono già chiuse (02016 V01). Anche la presenza di due luci rosse lampeggianti impone l’arresto immediato (02016 V03), così come il funzionamento del segnalatore acustico (02016 V04).
  • Non impegnare i binari se non si può sgomberare: È vietato iniziare l’attraversamento se il traffico rallentato o in colonna potrebbe costringerci a fermarci sui binari. Bisogna assicurarsi di avere lo spazio per oltrepassare completamente il passaggio a livello prima di impegnarlo (02016 V02).
  • Veicolo in avaria sui binari: Se per disgrazia il veicolo si blocca sui binari, il conducente deve immediatamente fare tutto il possibile per evitare incidenti – ad esempio scendere e segnalare l’ostacolo ai macchinisti o tentare di spostare il veicolo, ecc. (02016 V05). La priorità è mettere in sicurezza le persone ed evitare uno scontro con eventuali treni in arrivo.

9

Passaggio a livello senza barriere: Il segnale con il locomotore stilizzato indica un attraversamento ferroviario a livello privo di barriere (02017 V01, V04). Anch’esso è posto di norma 150 m prima dei binari (02017 V02) ed è integrato sotto da un pannello distanziometrico a tre barre rosse (che indica appunto 150 m) (02017 V02, V06). Dopo questo segnale, prima dell’attraversamento effettivo, è sempre installato il segnale Croce di Sant’Andrea: se la linea ferroviaria ha un solo binario troveremo una singola croce (X) (02017 V05), se i binari sono più di uno troveremo la doppia Croce di Sant’Andrea (02017 V07). Questi segnali a croce rossa sono posti immediatamente prima dei binari e indicano rispettivamente “un solo binario” o “più binari” (02019 V01, V02, V03; 02020 V02, V03). La Croce di S. Andrea singola può essere disposta sia in verticale sia in orizzontale a seconda delle esigenze di montaggio (02019 V06), ma il significato non cambia. La doppia Croce di S. Andrea (due X sovrapposte) oltre a indicare linee con più binari invita a fare particolare attenzione perché può transitare più di un treno (02020 V04): ad esempio dopo il passaggio di un primo treno proveniente da sinistra, potrebbe arrivarne un secondo da destra. Per questo motivo prima di attraversare senza barriere bisogna sempre guardare attentamente in entrambe le direzioni.

Spesso, proprio per la pericolosità, vicino alle Croci di Sant’Andrea sono installati due luci rosse lampeggianti (come per le semibarriere) che si attivano all’arrivo del treno, accompagnate da segnale acustico. Inoltre, può essere presente un segnale di STOP (fermarsi e dare precedenza) che obbliga a fermarsi sempre prima di procedere (02020 V07). I pannelli distanziometrici a 100 m (due barre) e 50 m (una barra) completano la segnalazione di avvicinamento.

Comportamento: L’attraversamento senza barriere è ancora più insidioso perché non c’è una sbarra fisica a bloccare il transito quando arriva il treno. Pertanto:

  • Rallentare e usare la massima prudenza avvicinandosi ai binari (02017 V03). La velocità va regolata in relazione alla visibilità sulla linea ferroviaria: se la visuale sui binari è limitata da curve, edifici o vegetazione, bisogna andare ancor più piano (02018 V01, V02).
  • Pronti a fermarsi: Bisogna essere in grado di arrestarsi in tempo prima dei binari (02018 V03). È obbligatorio fermarsi se sono in funzione le due luci rosse lampeggianti oppure il segnale acustico di chiusura (queste segnalazioni infatti sostituiscono le barriere mancanti) (02018 V04 in combinazione con le regole generali). Ovviamente, se si vede o sente arrivare un treno, ci si ferma immediatamente.
  • Accertarsi della sicurezza: Prima di attraversare, ci si deve assicurare personalmente che non stiano arrivando treni né da destra né da sinistra (guardando attentamente in entrambe le direzioni dei binari) (02018 V04). Solo quando si è sicuri che la linea sia libera si può oltrepassare l’attraversamento.
  • Divieto di sosta: È assolutamente vietato sostare o fermarsi in prossimità o in corrispondenza dei binari (02018 V05). Ciò per ovvie ragioni di sicurezza: mai fermarsi sui binari, nemmeno temporaneamente! In caso di traffico intenso, come già detto, non impegnare i binari se dall’altra parte la strada non è libera.

Pannelli distanziometrici: Come accennato, questi pannelli rettangolari con barre rosse oblique (3 barre, 2 barre, 1 barra) servono a indicare la distanza dal passaggio a livello. Si trovano prima di qualsiasi tipo di passaggio a livello (che sia con o senza barriere) (02021 V01). Quello con tre barre è il primo che si incontra, di norma a 150 m dai binari (02021 V02, V06); quello con due barre è a ~100 m; quello con una barra a ~50 m. Essi fanno percepire con quanta rapidità ci si avvicina al punto critico (02021 V03). Di solito il pannello a tre barre è posto sotto il segnale triangolare di attraversamento ferroviario (02021 V04), mentre gli altri due seguono a distanza. Nel caso di PL senza barriere, i tre pannelli precedono la Croce di S. Andrea (02021 V05). Questi pannelli permettono ai conducenti di regolarsi sulla distanza residua e prepararsi per tempo a eventuali arresti.

Attraversamenti tranviari, pedonali e ciclabili

Esistono pericoli legati all’incrocio con altri utenti della strada o altri mezzi di trasporto. In particolare, i segnali di attraversamento tranviario, attraversamento pedonale e attraversamento ciclabile avvisano che la strada potrebbe intersecare rispettivamente una linea tranviaria, un attraversamento pedonale o uno ciclabile. In tutti i casi, la regola generale è aumentare l’attenzione e moderare la velocità, pronti a cedere la precedenza se necessario, per evitare incidenti.

Attraversamento tranviario: Il segnale triangolare con la sagoma di tram indica che la strada incrocia una linea tranviaria a raso (binari del tram sull’asfalto). Può trovarsi sia fuori sia dentro i centri abitati e in genere preannuncia un binario tranviario non regolato da semaforo (02022 V02, V03, V04). Significa che più avanti i tram potrebbero attraversare o marciare sulla carreggiata stradale, creando potenziali situazioni di conflitto con gli altri veicoli (02022 V05, V06). È un segnale di pericolo che invita a fare attenzione ai tram in transito (02022 V08) e a non intralciarne la marcia (02022 V07). In prossimità di questi incroci, specialmente in città, il tram ha la priorità (spesso regolata da semafori specifici o da norme di precedenza).

Comportamento: In presenza del segnale di attraversamento tranviario bisogna rallentare e prestare molta attenzione al tram e ai pedoni nei pressi delle fermate. Alcune regole particolari:

  • Sorpasso del tram: Di norma il sorpasso di un tram può essere effettuato a destra (eccezione alla regola generale) se c’è spazio sufficiente (tram in marcia su sede stradale) (02023 V01). Se invece il tram è fermo al centro della strada per far salire/scendere passeggeri, si può sorpassare a destra solo se c’è l’apposito salvagente (pedana di sicurezza) per i pedoni, altrimenti bisogna attendere dietro al tram (02023 V03).
  • Circolare sui binari: È consentito marciare sui binari del tram solo se non si intralcia la marcia del tram stesso (02023 V02). Occorre ricordare che i binari sono metallici e in caso di frenata improvvisa le ruote dell’auto possono perdere aderenza sopra di essi (slittamento), quindi massima prudenza perché lo spazio di frenata aumenta (02023 V05).
  • Attenzione ai pedoni: Presso le fermate del tram, specialmente se non c’è il salvagente, possono esserci pedoni che attraversano la strada. Il conducente deve prestare attenzione ai pedoni presenti alla fermata e dare loro la precedenza (02023 V04).
  • Distanza di sicurezza con il tram: Ricordare che il tram ha bisogno di uno spazio di frenata maggiore di quello dei veicoli gommati (peso elevato su rotaia) (02023 V06). Non tagliare la strada al tram e non frenare bruscamente davanti ad esso; mantenere una distanza adeguata se si guida davanti a un tram.

 

Attraversamento pedonale: Il segnale triangolare con l’icona di pedone sulle strisce avvisa che più avanti c’è un attraversamento pedonale su strada privo di semaforo (02024 V01). Può essere installato sia su strade urbane sia extraurbane; fuori città di solito è collocato 150 m prima delle strisce pedonali (02024 V03), nei centri abitati può essere posto anche a distanza minore (persino immediatamente prima). Indica un luogo in cui spesso i pedoni attraversano la carreggiata, quindi costituisce un punto pericoloso. In presenza di questo segnale, il conducente deve fermarsi e dare la precedenza ai pedoni che attraversano sulle strisce (è un obbligo di legge) (02024 V02). Inoltre segnala di fare attenzione anche ai pedoni che si accingono ad attraversare. È un segnale di pericolo il cui scopo è far rallentare il traffico in prossimità delle strisce.

Comportamento: Avvicinandosi a un attraversamento pedonale si deve rallentare e all’occorrenza fermarsi per far passare i pedoni (02025 V02). Occorre essere pronti all’arresto se vi sono persone sul punto di attraversare la carreggiata (magari già scese dal marciapiede). Bisogna inoltre evitare tamponamenti: prestare attenzione ai veicoli che precedono, i quali potrebbero rallentare o fermarsi per dare la precedenza ai pedoni (02025 V03). È vietato sorpassare un veicolo che si è fermato o ha rallentato per far attraversare i pedoni – sorpassandolo si investirebbero i pedoni nascosti! (02024 V05, 02025 V01). Parimenti, non si deve effettuare la fermata o sosta sulle strisce pedonali (02025 V04), sia per non intralciare il passaggio sia per non ridurre la visibilità. Ricordiamo che la mancata precedenza ai pedoni sulle strisce comporta sanzioni severe, inclusa la decurtazione di 8 punti sulla patente (02025 V05). In breve: rallentare, dare sempre la precedenza ai pedoni sulle strisce e guidare con prudenza nei pressi di esse.

Attraversamento ciclabile: Il segnale triangolare con la bicicletta indica un attraversamento ciclabile (o ciclistico) imminente (02026 V01, V03). È spesso posto ~150 m prima del punto in cui una pista ciclabile interseca la strada (02026 V05). Sulla carreggiata, tali attraversamenti sono contrassegnati da strisce parallele discontinue (simili alle pedonali ma differenti!) dedicate ai velocipedi. Il segnale avverte che ci si sta avvicinando a un luogo dal quale possono sbucare dei ciclisti (02026 V04). Si tratta di un segnale di pericolo (02026 V02) atto a far rallentare i conducenti in vista di possibili bici che attraversano.

Comportamento: Anche qui la parola d’ordine è prudenza. Bisogna moderare la velocità e all’occorrenza fermarsi per dare la precedenza ai ciclisti che attraversano (02026 V06; 02027 V02). Occorre inoltre evitare manovre pericolose: è vietato sorpassare veicoli che si siano arrestati per far passare ciclisti (02027 V03), e in generale non bisogna costituire pericolo o intralcio per chi attraversa in bici (02027 V01). Come per le strisce pedonali, conviene rallentare con anticipo (onde evitare tamponamenti) e mantenere la concentrazione: i ciclisti potrebbero arrivare rapidamente sull’attraversamento, quindi è importante essere pronti a reagire.

Pendenze pericolose: discese ripide e salite ripide

Su strade di montagna o collinari si possono trovare segnali che indicano forti variazioni di pendenza, cioè discese o salite con inclinazione elevata. I cartelli hanno forma triangolare con dentro, rispettivamente, un piano inclinato in discesa oppure in salita, accompagnati da un valore percentuale che indica la pendenza. Ad esempio “10%” significa 10 metri di dislivello verticale ogni 100 metri di lunghezza (quindi un angolo piuttosto accentuato).

Discesa pericolosa: Il segnale con pendenza che scende verso destra indica una discesa ripida e ne specifica la pendenza percentuale (02028 V02, V04). Viene posto prima di una discesa notevole da percorrere con prudenza (02030 V02). Riporta sempre le pendenze ( spesso di 10%, 12% o più), tipiche di strade di montagna. Questo tratto in discesa è pericoloso perché inevitabilmente aumenta lo spazio di frenatura del veicolo: in discesa i freni devono vincere la gravità e si scaldano di più, la distanza di arresto si allunga (02028 V03). Il segnale è quindi un invito a usare particolare prudenza: moderare la velocità (02028 V05) e usare accorgimenti tecnici nella guida per affrontare la discesa in sicurezza. Ricordiamo inoltre che in discesa, se la strada è bagnata, il rischio di slittamento aumenta (meno aderenza + pendenza = pericolo), quindi ancora più prudenza con il fondo bagnato (02029 V05).

Comportamento: Di fronte a una forte discesa:

  • Ridurre velocità e marcia: È opportuno inserire una marcia bassa prima di iniziare la discesa, così da sfruttare il motore come freno (02028 V06, 02029 V01, V04). Scalare marcia consente di mantenere una velocità moderata senza dover frenare continuamente.
  • Evitare uso eccessivo dei freni: Non bisogna “incollarsi” ai freni per tutta la discesa. L’uso prolungato dei freni può causarne il surriscaldamento e la perdita di efficacia (fading). Meglio alternare periodi di rilascio a brevi frenate decise, mantenendo però bassa velocità con l’aiuto del motore (02029 V03, V04).
  • Aumentare la distanza di sicurezza: Lo spazio di frenata più lungo significa che serve più distanza dal veicolo davanti. Occorre evitare di trovarsi a ridosso di altri veicoli. Inoltre, veicoli pesanti o meno esperti potrebbero procedere lentamente: mantenere distanza e non tamponare chi scende più piano (02029 V02).
  • Guidare con prudenza: In generale, bisogna affrontare la discesa con prudenza e concentrazione, soprattutto se il fondo è bagnato o scivoloso (02029 V05). Prevedere eventuali frenate brusche dei veicoli che precedono e tenere saldo il volante.

Salita ripida: Il segnale con la pendenza che sale verso destra preannuncia una salita molto ripida e ne indica la pendenza (es. 10%) (02030 V01, V04). Anche questo cartello è posto solitamente prima dell’inizio della rampa in salita. Pur essendo meno pericolosa di una discesa, una forte salita può creare difficoltà ai mezzi meno potenti o molto carichi, e comporta possibili rallentamenti nel traffico (autocarri lenti, sorpassi difficili). Il segnale invita a percorrere la salita con prudenza (02030 V02) e con marcia adeguata.

Comportamento: In avvicinamento a una salita ripida conviene scalare marcia in anticipo, inserendo una marcia sufficientemente bassa da affrontare la pendenza senza dover fare cambi in mezzo alla rampa (02030 V03). Questo per mantenere la trazione ottimale ed evitare di piantarsi a metà salita. Procedere con prudenza, soprattutto se si trasporta un carico pesante (in tal caso il veicolo faticherà di più). In salita non vi è l’aumento di spazio di frenata che si ha in discesa, ma bisogna comunque prestare attenzione ai veicoli davanti che potrebbero perdere velocità. Inoltre, nelle salite con curva la visibilità potrebbe calare. In sintesi: marcia bassa, accelerazione graduale e massima attenzione a eventuali veicoli lenti o fermi davanti.

Strettoie o restringimenti della carreggiata

Questi segnali preannunciano un restringimento della strada, ossia una riduzione della larghezza utile della carreggiata che può creare difficoltà d’incrocio fra veicoli. Possono essere dovuti a strettoie naturali (strada che si fa più stretta), ostacoli ai lati (muri, guard-rail, rocce sporgenti) oppure a restringimenti temporanei per cantieri. Esistono tre varianti: strettoia simmetrica, asimmetrica a sinistra e asimmetrica a destra.

Strettoia simmetrica: segnale con iol restringimento su entrambi i lati, indica che la carreggiata si stringe da entrambe le parti (02031 V01, V03). Ad esempio un tratto di strada che passa attraverso una gola, un ponte più stretto, ecc.

 

Strettoia asimmetrica a sinistra: segnale con il lato sinistro che si restringe, indica un restringimento o ostacolo sul lato sinistro della carreggiata (02032 V02, V03). Ciò significa che il margine sinistro (per chi procede) presenta l’ostacolo, quindi il restringimento viene da sinistra.

 

Strettoia asimmetrica a destra: segnale con il lato destro ristretto, indica un restringimento sul lato destro (02033 V01, V03, V04). Ad esempio può esserci un muro o cantiere sulla destra che riduce la corsia.

 

 

Tutti e tre sono segnali di pericolo (02031 V04, 02032 V06) e vengono posti prima del punto in cui la strada si restringe. Tutti segnalano possibili difficoltà di incrocio con veicoli provenienti dal senso opposto (02031 V02, 02032 V04). Infatti, se la strada si stringe, due veicoli larghi in direzione opposta potrebbero non passare contemporaneamente. Spesso, nei restringimenti più accentuati, c’è un senso unico alternato regolato da semafori o da segnaletica di precedenza (dare precedenza o diritto di precedenza). Ad esempio, dopo il segnale di strettoia simmetrica potrebbe trovarsi il cartello di diritto di precedenza (quadrato blu con freccia bianca verso l’alto e rossa verso il basso) oppure quello di dare precedenza nei sensi unici alternati (cerchio bianco bordato di rosso con frecce, rossa verso l’alto e nera verso il basso) per regolare chi passa per primo (02031 V05, V06; vedi capitolo sulla precedenza). Se il segnale di strettoia ha fondo giallo, significa che il restringimento è dovuto a un cantiere stradale (temporaneo) (02031 V07, 02032 V07, 02033 V06).

Comportamento: Alla vista di una strettoia occorre rallentare e, se necessario, fermarsi per dare precedenza a chi eventualmente sta sopraggiungendo dal senso opposto (02032 V05, 02033 V05). È importante valutare lo spazio disponibile: potrebbe essere necessario attendere che il veicolo in arrivo passi prima di impegnare il tratto stretto. Bisogna stare attenti a non stringersi troppo sul lato dell’ostacolo per non urtarlo, ma anche non invadere la corsia opposta più del dovuto. Moderare la velocità è fondamentale (02031 V08, 02032 V01), in particolare se la strettoia è in curva o su un dosso dove la visibilità è ridotta. Evitare sorpassi azzardati in prossimità del restringimento. In pratica, ci si comporta come in un imbuto: si rallenta e si passa uno alla volta se non c’è spazio sufficiente per due veicoli affiancati.

Ponte mobile

Il segnale di ponte mobile (triangolo con un ponte levatoio disegnato) preannuncia la presenza di un ponte che può aprirsi per lasciar passare imbarcazioni, ad esempio un ponte levatoio o un ponte girevole su un canale (02034 V01, V03). Questo cartello si trova in prossimità di fiumi, canali o ingressi portuali dove la strada passa su un ponte apribile. È un segnale di pericolo (02034 V02) perché, quando il ponte è aperto, la strada si interrompe con un salto nel vuoto (pericolo di caduta in acqua). Può essere integrato con un pannello indicante gli orari di manovra o di apertura del ponte (02034 V03), così da informare gli utenti sugli orari in cui il ponte viene sollevato. Inoltre può essere integrato dai pannelli distanziometrici (barre rosse) se opportuno (02034 V06).

Comportamento: Quando ci si avvicina a un ponte mobile, massima prudenza e velocità moderata. Spesso prima del ponte vi sono appositi segnali luminosi rossi lampeggianti: se stanno lampeggiando, significa che il ponte sta per aprirsi o è aperto, quindi bisogna arrestarsi immediatamente e attendere la riapertura (02034 V04, V05). Mai cercare di passare quando le barriere (se presenti) si stanno abbassando o le luci rosse sono accese. In pratica, davanti a un ponte mobile ci si comporta come a un passaggio a livello ferroviario: ci si ferma al rosso e si aspetta il segnale di via libera. Se c’è un pannello con orari, rispettare quegli orari (ad esempio non impegnare il ponte negli intervalli in cui potrebbe aprirsi). Di notte usare prudenza doppia, perché la percezione dell’acqua e del vuoto può essere ridotta (02042 V05). E nel caso ci siano manovre di retromarcia da fare dopo aver oltrepassato il ponte (ad esempio in aree portuali), prestare ulteriore attenzione per non retrocedere verso l’acqua (02042 V07).

Sbocco su molo o argine (pericolo di caduta in acqua)

Questo segnale triangolare raffigura un’auto che cade in acqua da una banchina ed è intuitivamente il pericolo di caduta in acqua. Si chiama sbocco su molo o su argine e preannuncia che la strada termina affacciandosi su un corpo d’acqua (porto, fiume, canale, lago) senza protezioni adeguate (02042 V01, V02, V03, V04). In pratica indica che andando dritti si finirebbe in acqua: ad esempio la strada costiera che termina sul molo di un porto, o una rampa che scende su un fiume per l’imbarco di traghetti, ecc. È un segnale di pericolo (02042 V08) perché se il conducente non se ne accorge e prosegue, rischia di cadere in acqua specialmente di notte o con scarsa visibilità.

Comportamento: In presenza di questo segnale bisogna usare particolare prudenza, soprattutto di notte (02042 V05). Ridurre la velocità e allertarsi che più avanti la strada non continua, ma c’è uno sbocco aperto sull’acqua. Prestare attenzione alla segnaletica supplementare (di solito vi sono lampioni lampeggianti rossi sul molo, oppure strisce zebrate). Evitare manovre pericolose: se dopo lo sbocco occorre fare retromarcia (perché magari è un vicolo cieco sulla darsena), farla con estrema cautela per non avvicinarsi troppo al bordo (02042 V07). Questo segnale spesso è posto anche vicino a guadi o pontili di traghetti: in ogni caso indica “vai piano e preparati a fermarti, c’è l’acqua di fronte a te”. Un consiglio pratico: tenere i fari abbassati e cercare nel buio il riflesso dell’acqua, così da capire dove finisce la strada. Comunque, se rispettate il segnale, arriverete pian piano e avrete il tempo di arrestarvi in sicurezza prima del bordo.

Banchina pericolosa (banchina cedevole)

Il segnale di banchina pericolosa (anche detto di banchina cedevole) raffigura una vettura inclinata sul margine destro, a simboleggiare che la banchina stradale non è sicura. La banchina è la parte non pavimentata a lato della carreggiata (ad esempio terra o ghiaia sul bordo strada). Questo segnale preannuncia un tratto di strada con banchina non praticabile o cedevole (02053 V01, V02, V04). Significa che il ciglio stradale potrebbe franare o comunque non sostenere il peso di un veicolo: c’è il rischio di finire nella cunetta laterale se ci si avvicina troppo al margine (02053 V03). È un segnale di pericolo (02053 V05) che si trova solitamente in strade di campagna o montagna dove ai lati c’è magari un fosso o terreno morbido.

Comportamento: In presenza di questo segnale è opportuno non avvicinarsi troppo al margine destro della carreggiata (02053 V06). Occorre mantenere il veicolo più al centro della propria corsia, evitando di mettere le ruote di destra sulla banchina non asfaltata. Se, ad esempio, si deve accostare, farlo con estrema cautela perché la banchina potrebbe cedere sotto il peso. Ridurre la velocità in modo da mantenere il controllo in caso una ruota scenda leggermente dalla carreggiata (il dislivello potrebbe far sbandare). In sostanza, questo cartello ci dice: “attento, non andare troppo a destra perché potresti scivolare nella cunetta!”. Quindi si guida centrati in corsia e ben attenti ai limiti laterali della strada.

Strada sdrucciolevole

Il segnale strada sdrucciolevole mostra un’auto che slitta con gomme che lasciano una traiettoria a zig-zag: preannuncia un tratto di strada la cui superficie può diventare particolarmente sdrucciolevole, cioè scivolosa (02035 V02, V05). “Sdrucciolevole” significa che la pavimentazione offre poca aderenza, per esempio perché è viscida o levigata. Questo segnale spesso viene usato in combinazione con pannelli integrativi che specificano la condizione in cui la strada diventa scivolosa. Ad esempio un pannello Per pioggia indica che con la pioggia quel tratto diventa molto scivoloso (02035 V01, V03); un pannello Per ghiaccio indicherà pericolo di ghiacciamento con basse temperature (02035 V04). In assenza di pannello, il segnale vale in generale: ad esempio strade con asfalto liscio (magari consumato) o con probabile presenza di olio, foglie bagnate, ecc. È un segnale di pericolo spesso collocato prima di ponti, zone ombreggiate (ghiaccio) o strade che hanno un asfalto particolare. Nota: se il segnale è a fondo giallo, potrebbe indicare un tratto temporaneamente scivoloso a causa di un cantiere (acqua, fango su strada, etc.).

Comportamento: La ricetta è semplice: in presenza di strada sdrucciolevole bisogna procedere a velocità moderata ed evitare brusche manovre (02035 V06). In particolare con fondo bagnato evitare frenate brusche, sterzate improvvise e accelerazioni violente (02036 V01, V03) perché il veicolo potrebbe perdere aderenza e sbandare. In condizioni di ghiaccio (se segnalato o sospetto), guidare ancora più piano ed evitare manovre improvvise come accelerate o frenate improvvise (02036 V02). È buona norma aumentare la distanza di sicurezza dal veicolo che precede (02036 V04), perché lo spazio di frenata sul viscido si allunga considerevolmente. In definitiva: guida dolce, niente movimenti bruschi, occhi aperti e prudenza raddoppiata.

Materiale instabile sulla strada (ghiaia, pietrisco)

Questo segnale triangolare, a volte chiamato attenzione ghiaia o materiale instabile, raffigura dei sassi proiettati da un’auto. Preannuncia la presenza di pietrisco sulla pavimentazione stradale, come ghiaia o ghiaietto, che può essere proiettato a distanza al passaggio dei veicoli (02043 V03). È tipico di strade ghiaiose, cantieri dove il manto non è stato ancora fissato, oppure tratti appena riasfaltati con ghiaia sparsa. Indica anche che su quel tratto l’aderenza è ridotta (fondo smosso) e c’è pericolo di sbandare o slittare (02043 V01, V07). Inoltre i sassolini possono schizzare e colpire altri veicoli o pedoni. Se il segnale ha fondo giallo, il tratto con pietrisco è dovuto a lavori in corso (02043 V08).

Comportamento: Davanti al segnale di materiale instabile occorre fare molta attenzione e adottare queste precauzioni:

  • Moderare la velocità incrociando un altro veicolo: se incrociamo traffico in senso opposto, rallentiamo perché i sassi sollevati dalle ruote possono infrangere parabrezza o fanali (02043 V04). Procedere piano riduce il lancio di ghiaia sia dal nostro sia dall’altro veicolo.
  • Cautela con i pedoni nelle vicinanze: se vi sono pedoni ai margini (marciapiede o bordo strada), attenzione perché i sassolini possono raggiungerli. È opportuno rallentare in presenza di pedoni, anche se sul marciapiede, per non colpirli con eventuali detriti (02043 V02).
  • Aumentare la distanza di sicurezza: stando più lontani dal veicolo che precede si riduce il rischio di essere colpiti dai materiali sollevati dalle sue ruote e, se questo frena bruscamente (magari per un sasso), abbiamo più spazio per reagire (02043 V05).
  • Considerare la minor aderenza: il fondo ghiaioso offre poca tenuta, quindi evitare sterzate o frenate brusche che potrebbero far perdere il controllo. Procedere con prudenza, tenendo ben saldo il volante.

In breve, su strada con pietrisco: piano, lontani dagli altri veicoli, attenzione agli schizzi di ghiaia e niente manovre brusche.

Caduta massi (frana)

I segnali di caduta massi avvisano del pericolo di frana o caduta di pietre da pareti rocciose adiacenti alla strada. Ne esistono due versioni grafiche: una con i massi disegnati sul lato sinistro (caduta da sinistra) e uno con massi sul lato destro (caduta da destra). Entrambi indicano che in quel tratto esiste il rischio che dei sassi o massi si stacchino dalla scarpata e finiscano sulla carreggiata (02044 V01, V03; 02045 V01, V03). Conseguentemente, si può trovare della pietraia sulla strada anche senza vedere direttamente i massi cadere (02044 V02, 02045 V02). Il segnale da sinistra implica che la parete rocciosa è alla nostra sinistra e i massi possono venire da lì (02045 V03 ), mentre quello da destra viceversa (02044 V03). Sono classici segnali in zone di montagna, canyon o falesie lungo la strada. Ovviamente sono segnali di pericolo.

Comportamento: Se incontrate un segnale di caduta massi: moderate la velocità e tenete gli occhi aperti sia sulla strada sia sulla parete rocciosa. Nello specifico:

  • Procedere a velocità ridotta per poter evitare eventuali massi già caduti sulla carreggiata (02044 V04). Se si vede un masso in mezzo alla strada, si deve essere pronti a frenare ed eventualmente arrestarsi per aggirarlo in sicurezza.
  • Tenere presente che potrebbero verificarsi cadute improvvise di pietre, specialmente dopo piogge o gelo: quindi massima prudenza, evitare soste prolungate nel tratto in questione (02044 V05). Fermarsi sotto una parete instabile è molto pericoloso: meglio proseguire oltre la zona di rischio prima di fare una sosta.
  • Attenzione ai veicoli che precedono: Questi potrebbero frenare bruscamente per un masso sulla strada o per evitare pietre (02045 V05). Manteniamo quindi una distanza maggiore per poter reagire a eventuali frenate improvvise degli altri (con il fondo magari sporco di ghiaia, lo spazio di frenata aumenta).
  • In generale evitare di viaggiare troppo vicino al bordo a monte (lato frana) e alzare lo sguardo: se si notano sassi rotolare, fermarsi solo il tempo necessario a valutarne il movimento, eventualmente indietreggiare se un grosso masso sta precipitando.

Ricordiamo: un sasso colpisce con grande forza, quindi meglio non provarci affatto. L’unica difesa è prevenirlo andando piano e osservando. Se la strada è disseminata di detriti piccoli, è un segno che potrebbe esserci stata una frana recente: quindi ancora più attenzione.

Attraversamento di bambini

Il segnale con due figure di bambini (uno sembra inseguire l’altro ed entrambi hanno una cartella) è noto come attenzione ai bambini. Preannuncia la presenza di un luogo frequentato da bambini: ad esempio l’ingresso di una scuola, un asilo, un parco giochi o giardini pubblici (02037 V01, V02, V05). Indica quindi che in quell’area i bambini potrebbero trovarsi sulla strada o attraversarla, magari sfuggendo al controllo di adulti. È un segnale di pericolo (02037 V04) che invita a circolare a velocità moderata (02037 V06) e con la massima prudenza, immaginando eventuali comportamenti imprevedibili dei più piccoli (02037 V07).

Comportamento: In prossimità di luoghi frequentati da bambini occorre prestare particolare attenzione e rallentare (02038 V01, V02). I bambini possono spuntare all’improvviso rincorrendo un pallone, oppure attraversare senza guardare. Anche se i bambini sono sul marciapiede o appena fuori dalla carreggiata, bisogna tenerli d’occhio perché potrebbero muoversi in modo imprevedibile (02038 V02, V03). È bene quindi coprire il pedale del freno e procedere piano. Inoltre, vale lo stesso discorso delle strisce pedonali: vietato sorpassare veicoli che si sono fermati per far attraversare bambini (02038 V04), e attenzione a non tamponare chi frena davanti a noi per lo stesso motivo. In pratica, la presenza di bimbi impone di aumentare la prudenza a livelli massimi: velocità ridotta, piede sul freno e occhi aperti ai lati della strada.

Attraversamento di animali (domestici o selvatici)

Ci sono due segnali distinti per indicare la possibile presenza di animali sulla carreggiata: uno raffigura una vacca (animale domestico), l’altro un cervo (animale selvatico). Entrambi segnalano il pericolo di trovare animali vaganti sulla strada, ma in contesti differenti.

Animali domestici vaganti: il cartello con la vacca preannuncia un tratto di strada con probabile attraversamento di animali domestici (02039 V01, V04, V05). Si riferisce a bestiame allevato dall’uomo ma lasciato libero o in transumanza: bovini, ovini, capre, cavalli ecc. Tipicamente si trova in zone rurali, vicino a fattorie, pascoli, malghe di montagna, dove gli animali potrebbero attraversare o sostare sulla strada.

Animali selvatici vaganti: il cartello con il cervo segnala la possibile presenza improvvisa di animali selvatici sulla strada (02040 V01, V04, V05). È comune vicino a boschi, riserve naturali, attraversamenti faunistici. Indica che animali non domestici (cervi, cinghiali, caprioli, volpi…) potrebbero attraversare all’improvviso la carreggiata, soprattutto nelle ore notturne.

Entrambi i segnali sono di pericolo e richiedono al conducente di essere pronto a fronteggiare l’imprevisto. La differenza sta nel tipo di fauna: riconoscerli è importante anche per l’esame (vacca = domestici, cervo = selvatici, come spiegato sopra).

Comportamento: In presenza di entrambi i segnali, la regola fondamentale è rallentare e all’occorrenza fermarsi per evitare collisioni con gli animali. In dettaglio:

  • Con animali domestici (vacca): Bisogna considerare che vacche, pecore o cavalli possono sostare sulla strada senza spostarsi subito. Se si vedono animali sulla carreggiata che non si spostano, ci si ferma e si attende pazientemente che liberino la strada (02039 V03). Occorre rallentare e, in caso gli animali appaiano spaventati o imbizzarriti, eventualmente arrestarsi del tutto per non provocarli ulteriormente (02039 V02). Una vacca spaventata potrebbe muoversi imprevedibilmente; il nostro compito è evitare di investirla e non causare incidenti.
  • Con animali selvatici (cervo): Questi tendono a sbucare improvvisamente, spesso correndo. Se un animale selvatico attraversa improvvisamente la strada, frenare il più possibile ed eventualmente arrestarsi per lasciarlo passare (02040 V03). Anche qui, se l’animale appare disorientato o dà segni di spavento, è necessario fermarsi o rallentare molto finché non ha attraversato o si è allontanato (02040 V02). Tenere presente che dove ce n’è uno potrebbero essercene altri poco dietro (es. un branco di cinghiali).

In entrambi i casi, moderando la velocità, possiamo evitare o mitigare l’urto con l’animale (02040 V06). Un impatto ad alta velocità oltre a ferire l’animale può causare gravi danni al veicolo e ai passeggeri. Inoltre, dopo aver visto un animale attraversare, non riprendere subito velocità: altri potrebbero seguire. Di notte usare gli abbaglianti dove consentito, ma abbassarli se si avvista un animale per non accecarlo o spaventarlo ulteriormente. Infine, non suonare il clacson insistentemente: potrebbe agitare l’animale invece di allontanarlo.

Doppio senso di circolazione

Il segnale di doppio senso di circolazione (due frecce opposte verticali) preannuncia che la strada, finora a senso unico, sta per diventare a doppio senso di circolazione (02041 V01, V03). Significa che più avanti terminerà il senso unico e inizieranno a circolare veicoli provenienti anche dal senso opposto sulla stessa carreggiata (02041 V02, V05). È un segnale di pericolo (02041 V04) perché gli utenti potrebbero non aspettarsi traffico frontale dopo un tratto di senso unico, quindi c’è rischio di incidenti se non ci si adegua. In pratica è spesso posto alla fine di una corsia riservata o di una carreggiata separata, oppure al termine di un cantiere che aveva istituito un senso unico provvisorio. Se su fondo giallo, infatti, indica proprio fine senso unico provvisorio per lavori e ripristino del doppio senso (02041 V06).

Comportamento: Quando si incontra questo segnale, bisogna usare maggiore prudenza perché da quel punto in avanti possiamo incrociare veicoli frontali (02041 V05). Occorre tenere rigorosamente la destra (ancora più di prima) per lasciare spazio a chi arriva dall’altro lato. Inoltre, ogni manovra di sorpasso va fatta con estrema cautela e solo se consentita e necessaria (02041 V07). Se prima su senso unico si poteva sfruttare tutta la carreggiata, ora ci si deve restringere alla propria corsia destra. Quindi niente sorpassi azzardati e velocità moderata. Spesso dopo questo segnale si trovano anche cartelli di limite di velocità o di pericolo generico per sottolineare la nuova situazione. In sintesi, prepararsi psicologicamente al cambio: “da qui in poi arrivano macchine di fronte, guida difensiva!”.

Preavviso di circolazione rotatoria (rotatoria)

Il segnale di preavviso di circolazione rotatoria (tre frecce nere che girano in cerchio su sfondo bianco all’interno del triangolo) indica che più avanti c’è un’intersezione (incrocio) regolata con una rotatoria, cioè con circolazione rotatoria nel senso indicato dalle frecce (antiorario) (02051 V01, V02). In pratica, avvisa che stiamo per arrivare a una rotatoria stradale: dovremo quindi seguire il flusso intorno all’isola centrale. Questo segnale è un pericolo atipico, poiché riguarda un incrocio; serve a preparare i conducenti a dare la precedenza e impostare la traiettoria correttamente. Può essere usato anche nei centri abitati, non solo su strade extraurbane (02051 V03). Spesso è accompagnato da un segnale di dare precedenza all’ingresso della rotatoria (anche se in Italia è sottinteso che chi entra dà precedenza a chi è già dentro, salvo diversa segnalazione).

Comportamento: Quando si avvista il segnale di rotatoria, bisogna ridurre la velocità e prepararsi a immettersi nell’anello rotatorio dando precedenza a chi già circola nell’incrocio. Ad esempio, se dovete svoltare a sinistra alla rotatoria, non potete tagliare dritto ma dovrete obbligatoriamente girare attorno al centro dell’incrocio seguendo le frecce (02041 V02 spiegato nel contesto delle rotatorie). Dunque: moderare andatura, scegliere la corsia corretta in base alla direzione di uscita, dare la precedenza e poi immettersi girando intorno all’isola centrale. Una volta nella rotatoria, segnalare preventivamente l’uscita con la freccia. In sostanza, questo cartello vi avverte in anticipo di cambiare modalità di incrocio: da incrocio normale a rotatorio, per cui adeguate la guida (nessun sorpasso in ingresso, attenzione ai flussi laterali, ecc.).

Preavviso di semaforo (verticale e orizzontale)

Questo segnale triangolare con il simbolo del semaforo avvisa che più avanti c’è un impianto semaforico. È spesso installato su strade extraurbane prima di un incrocio regolato da semaforo, per preparare gli automobilisti a possibili code o arresti (in città di solito non è presente, mentre fuori città è obbligatorio per legge, 02046 V07, V08). Esistono due varianti grafiche: una con i tre colori disposti verticalmente e una con luci orizzontali. Il significato è lo stesso – semaforo imminente – cambia solo la disposizione delle luci (verticale o orizzontale) presente più avanti (02046 V06, 02054 V01). Entrambi i segnali richiedono al conducente di essere pronto a fermarsi se l’impianto è rosso.

Comportamento: Alla vista di questo cartello, moderare la velocità per potersi arrestare all’occorrenza (02046 V04, 02054 V04). Bisogna evitare di arrivare all’incrocio semaforico troppo veloci, perché potrebbe scattare il rosso improvvisamente. Il disco giallo nel segnale triangolare può essere sostituito da una luce gialla lampeggiante (02046 V03, 02054 V03) – molti cartelli infatti hanno un catarifrangente giallo che lampeggia quando il semaforo è vicino, per attirare l’attenzione. Se il segnale di preavviso semaforo è su fondo giallo, significa che c’è un semaforo temporaneo da cantiere più avanti (ad esempio impianto semaforico provvisorio per senso unico alternato in un cantiere) (02046 V05). In ogni caso, guidare pronti allo stop: ad esempio, se vediamo il giallo lampeggiante (semaforo fuori servizio), iniziamo la frenata dolcemente. Su strade extraurbane dove la velocità è alta, è appunto obbligatorio avvisare del semaforo con questo triangolo (02046 V07, V08). Pertanto mai ignorare questo segnale: dietro l’angolo può esserci un incrocio con traffico che si ferma!

Aeromobili a bassa quota

Il segnale con l’aeroplano nero indica Aeromobili a bassa quota: è posizionato in zone limitrofe ad aeroporti o aviosuperfici per avvisare gli automobilisti della possibilità di voli a bassa quota di aerei sopra la strada (02047 V03, V04, V05). Il pericolo in questo caso è duplice: un forte rumore improvviso e un possibile abbagliamento causato dai fari di atterraggio o dalle luci stroboscopiche dell’aereo, specialmente di notte (02047 V01, V02). Immaginate di transitare di sera e un aereo in atterraggio vi sorvola a bassa quota: il rumore può spaventare e un faro può distrarre o abbagliare il conducente per un attimo. Inoltre, in rari casi estremi, potrebbe esserci il pericolo di turbolenze d’aria generate dall’aereo (in fase di decollo/atterraggio).

Comportamento: In queste zone bisogna mantenere la calma e la concentrazione anche in caso di rumori forti improvvisi. Procedere con prudenza significa non farsi prendere dal panico se un boato vi sorprende: tenete saldamente il volante e continuate a guardare la strada. Riducete leggermente la velocità in prossimità dell’aeroporto, in modo da poter reagire a eventuali distrazioni. Di notte, se un fascio di luce dall’alto vi colpisce negli occhi, potreste perdere visibilità per un attimo: rallentate e cercate di guardare a lato finché l’abbagliamento non cessa, mantenendo la direzione. Comunque questi eventi durano attimi. Il segnale insomma vi avverte: “non spaventatevi se sentite rombi o vedete luci improvvise: è l’aeroporto vicino”. Quindi, occhi sulla strada e mani salde.

Forte vento laterale

Il segnale con il manica a vento (segnavento a strisce nere oblique) preannuncia tratti di strada soggetti a forti raffiche di vento laterale improvviso (02048 V01, V04). Di solito è posto in zone esposte come viadotti, ponti, uscite di gallerie o pianure aperte, dove il vento può colpire lateralmente i veicoli (02048 V02, V03). È un segnale di pericolo importantissimo perché il vento laterale può far sbandare i veicoli, soprattutto quelli più alti o leggeri, e provocare perdita di controllo.

Comportamento: In caso di vento forte occorre procedere con prudenza tenendo saldamente il volante con entrambe le mani (02048 V05, V06). Una raffica improvvisa può deviare il veicolo, ma una presa sicura aiuta a correggere la traiettoria. Inoltre, considerare che i veicoli provenienti dal senso opposto potrebbero sbandare a loro volta (02049 V06): quindi mantenere maggior distanza laterale se possibile (ad esempio se incrociamo un camion in una zona ventosa, stare ben sul margine destro). Alcuni veicoli sono più vulnerabili di altri:

  • Veicoli che trainano rimorchi o caravan: la superficie laterale ampia li rende simili a “vele”, molto sensibili al vento (02049 V01, V03, V07).

  • Veicoli telonati o furgonati: camion con telone, furgoni e autocarri alti hanno grande superficie laterale, quindi il vento li spinge di più (02048 V05, 02049 V07).

  • Veicoli a due ruote: moto e biciclette, essendo leggeri e con meno appoggio, possono essere spostati facilmente da raffiche (02049 V02).

Per questi veicoli il pericolo è maggiore, quindi devono rallentare molto e all’occorrenza fermarsi se il vento è troppo forte per proseguire in sicurezza (02049 V05). Ad esempio, un motociclista in caso di raffiche violente farebbe bene a fermarsi al riparo di un edificio o attendere che cali. In generale, più è ampia la superficie laterale del veicolo, più si offre al vento (02049 V07). Quindi un SUV o un camion avranno più problemi di una vettura bassa di tipo sportivo. In ogni caso, la condotta giusta è: ridurre la velocità, mantenere una traiettoria il più possibile rettilinea compensando il vento con il volante, ed essere pronti a eventuali sbandate improvvise. Nei viadotti esposti, a volte, si consiglia di fare anche lampeggiare le quattro frecce per segnalare ai veicoli dietro di mantenere distanza e che si sta procedendo piano. Con vento laterale forte, guidare “in difesa” prevedendo movimenti anomali propri e altrui.

Pericolo di incendio

Il segnale triangolare con l’albero in fiamme indica il pericolo di incendio. È utilizzato per segnalare l’attraversamento di una zona ad alto rischio di incendi (ad esempio pinete, boschi di conifere, campi secchi in estate) (02050 V01, V02, V03, V04). Tipicamente si trova prima di un tratto di strada fiancheggiato da boschi facilmente infiammabili. Questo segnale è sempre integrato da un pannello che indica la lunghezza del tratto interessato dal rischio (pannello di estesa, es: “per 5 km”) (02050 V05). Serve a far capire al conducente che per tot chilometri attraverserà una zona in cui un piccolo innesco può causare un grande incendio.

Comportamento: La regola principale in queste zone è evitare qualsiasi azione che possa provocare incendi. In particolare è severamente vietato a conducenti e passeggeri gettare sigarette accese o fiammiferi dal finestrino (02050 V06). Una sigaretta accesa in un bosco secco può scatenare un incendio devastante in pochi minuti. Quindi spegnere bene i mozziconi e tenere i finestrini chiusi se si sta fumando, per evitare che il vento li risucchi fuori. Analogamente, niente barbecue improvvisati nelle piazzole vicine o altre imprudenze con fiamme libere. Inoltre, conviene tenere gli occhi aperti: se si avvista del fumo o un principio d’incendio nella vegetazione vicina, chiamare subito i soccorsi (112/115) e valutare se proseguire o fermarsi a distanza di sicurezza. Moderare la velocità può essere utile nel caso il fumo riduca la visibilità o vi siano mezzi di soccorso sulla strada. In sostanza, questo segnale ci ricorda di usare la massima prudenza con il fuoco e di essere pronti a situazioni di emergenza legate a incendi (es. evacuazioni, chiusure strada).

Altri pericoli (generico)

Il segnale di altri pericoli è un triangolo con un grande punto esclamativo “!” nero al centro. Viene impiegato per segnalare un pericolo diverso da quelli per cui esiste uno specifico segnale (02052 V01). In pratica è un cartello jolly: avverte che bisogna usare prudenza perché c’è un pericolo generico nelle vicinanze (02052 V02), il cui tipo viene di norma indicato da un pannello integrativo posto sotto. Questo segnale può essere usato anche temporaneamente senza pannello in casi di emergenza, in attesa di installare il cartello specifico o il pannello appropriato (02052 V04). Ad esempio, se c’è un pericolo improvviso (una frana inaspettata, animali sulla strada non segnalati, ecc.), le autorità potrebbero mettere subito un triangolo generico per poi sostituirlo con quello corretto appena possibile.

I pannelli integrativi che spesso accompagnano “Altri pericoli” specificano la natura del pericolo. Eccone alcuni esempi comuni:

  • Pericolo di ghiaccio: pannello con simbolo neve – segnala possibilità di formazione di ghiaccio sulla strada (magari in inverno su un ponte all’ombra) (02052 V03).
  • Attraversamento di binari: pannello di “Attraversamento binari” – ad esempio binari industriali (di manovra) che attraversano la strada fuori da stazioni (02052 V05). Questo pannello può indicare la presenza di binari ferroviari non segnalati altrimenti, ad esempio ingressi a stabilimenti o vecchie linee in disuso ma ancora presenti sull’asfalto.
  • Macchine sgombraneve in azione: pannello di “Sgombraneve in azione” – indica che si potrebbero incontrare spazzaneve sulla carreggiata (02052 V06). Allo stesso modo “Mezzi di lavoro in azione” avvisa della presenza di macchinari da cantiere in movimento.
  • Altri esempi: pannello “Forte pendenza” (può integrare il generico), oppure qualunque breve descrizione testuale di un pericolo atipico.

In assenza di pannello, il segnale equivale a dire: “Pericolo generico, procedere con prudenza”. In ogni caso, vedendo un punto esclamativo, moderare la velocità e aspettarsi qualunque cosa: potrebbe esserci un tratto di strada pericoloso non altrimenti indicato – quindi guidare all’erta.


Conclusione: I segnali di pericolo giocano un ruolo fondamentale nella sicurezza stradale, anticipando i rischi e dando modo al conducente di adeguare la guida. È importante riconoscerli immediatamente e ricordarne il significato, così da sapere dove prestare maggiore attenzione (curve, incroci, lavori, ecc.) e come comportarsi (rallentare, evitare sorpassi, prepararsi a frenare, etc.). In sede d’esame, molte domande verificano proprio la comprensione di questi comportamenti (come abbiamo visto nei riferimenti ai quiz). Nella guida reale, mettere in pratica tali precauzioni significa evitare incidenti e viaggiare in sicurezza. Ogni segnale di pericolo va quindi rispettato e non sottovalutato, adeguando subito la velocità e l’attenzione alla situazione indicata. Buon viaggio in sicurezza!

Schede di ripasso

CARATTERISTICHE GENERALI DEI SEGNALI DI PERICOLO

  • Forma: triangolare con bordo rosso
  • Distanza dal pericolo: circa 150 m prima
  • Fondo giallo = pericolo temporaneo (es. cantiere)
  • Pannelli integrativi:
    • “150 m” = distanza
    • “380 m” (con frecce) = estesa del tratto pericoloso
  • Comportamento: Rallentare, aumentare attenzione e prepararsi a reagire

STRADA DEFORMATA / DOSSO / CUNETTA

Strada deformata

  • Pavimentazione irregolare, buche, sconnessioni
  • Pericolo di sbandamento (02001 V01, V04, V05)
  • Rallentare, presa salda sul volante, attenzione se si traina (02002 V01–V05)

Dosso

  • Rilievo improvviso → visibilità ridotta
  • Vietati: sorpasso, retromarcia, inversione, sosta (02004 V01–V04)
  • Stare vicino al margine destro, pronti a fermarsi (02008 V01)

Cunetta

  • Avvallamento = rischio di acqua, fango, oscillazioni
  • Rallentare per evitare danni a sospensioni (02006 V01–V05)

CURVE PERICOLOSE (SINGOLE E DOPPIE)

Curva singola (destra/sinistra)

  • Visibilità ridotta, rischio sbandamento (02007, 02009)
  • Vietati: sorpasso, inversione, sosta
  • Guida prudente, aderenza ridotta con pioggia o ruotino (02008 V03)

Doppia curva (prima a destra/sinistra)

  • Due curve ravvicinate → visibilità ulteriormente ridotta
  • Spesso con indicazione “TORNANTE” (02013 V03)
  • Comportamento identico a curva singola, ma con ancora più prudenza

PASSAGGI A LIVELLO

Con barriere

  • Dispositivo luminoso rosso fisso o lampeggiante + suono (02015 V01–V09)
  • Obbligo di fermata se luci accese o barriere giù (02016 V01–V04)

Senza barriere

  • Segnale col locomotore
  • Croce di S. Andrea: singola = 1 binario, doppia = più binari (02017–02020)
  • Guardare bene in entrambe le direzioni, fermarsi se necessario (02018)

Pannelli distanziometrici:

  • 3 barre = 150 m, 2 = 100 m, 1 = 50 m (02021)

TRAM / PEDONI / CICLISTI

Attraversamento tranviario

  • Prestare attenzione a tram e binari (02022–02023)
  • Sorpassare solo se possibile a destra e solo con salvagente

Attraversamento pedonale

  • Dare precedenza ai pedoni sulle strisce (02024–02025)
  • Vietato sorpassare chi è fermo per far passare pedoni
  • Severamente vietata la sosta sulle strisce

Attraversamento ciclabile

  • Come i pedoni: precedenza ai ciclisti in attraversamento
  • Vietato sorpassare chi si è fermato per farli passare (02027 V03)

PENDENZE PERICOLOSE

Discesa ripida

  • Maggior spazio di frenata, rischio di fading freni (02028–02029)
  • Usare marcia bassa, freno motore, rallentare prima

Salita ripida

  • Scalare marcia prima della salita
  • Attenzione a veicoli lenti davanti (02030)

STRETTOIE E RESTRINGIMENTI

  • Simmetrica: restringimento su entrambi i lati (02031)
  • Asimmetrica a sinistra/destra: ostacolo su quel lato (02032–02033)
  • Possibili sensi unici alternati con segnali di precedenza
  • Rallentare e valutare spazi per incrocio

PONTE MOBILE

  • Ponte che si apre → pericolo di caduta in acqua (02034)
  • Rispettare luci rosse e barriere
  • Segnale simile a passaggio a livello

ALTRI SEGNALI DI PERICOLO

Banchina cedevole:

  • Non uscire dalla carreggiata, rischio sprofondamento (02053)

Strada sdrucciolevole:

  • Per pioggia, ghiaccio o olio: guida dolce, evitare manovre brusche (02035–02036)

Ghiaia e pietrisco:

  • Rischio proiezione sassolini, ridotta aderenza
  • Rallentare e aumentare distanza (02043)

Attraversamento bambini:

  • Vicino a scuole e parchi: guidare con massima prudenza (02037–02038)

Attraversamento animali:

  • Mucca = animali domestici (02039)
  • Cervo = animali selvatici (02040)
  • Rallentare e fermarsi se necessario

Doppio senso di circolazione:

  • Da senso unico a doppio senso: stare a destra, attenzione ai veicoli opposti (02041)

Rotatoria:

  • Preavviso di circolazione rotatoria
  • Rallentare, dare precedenza e immettersi correttamente (02051)

Sbocco su molo o argine:

  • Pericolo di caduta in acqua
  • Ridurre velocità, soprattutto di notte (02042)

Caduta massi:

  • Frane, pietre su strada: rallentare, non sostare vicino a pareti rocciose (02044–02045)

Preavviso di semaforo:

  • Obbligatorio su strade extraurbane
  • Pronti a fermarsi (02046–02054)

Aeromobili a bassa quota:

  • Rumori e luci improvvisi: non spaventarsi, mantenere direzione (02047)

Forte vento laterale:

  • Particolarmente pericoloso per veicoli alti e leggeri
  • Rallentare, tenere il volante saldo (02048–02049)

Pericolo di incendio:

  • Vietato gettare mozziconi o accendere fiamme
  • Moderare velocità e segnalare eventuali focolai (02050)

Altri pericoli (“!”):

  • Pericoli non altrimenti segnalati
  • Leggere sempre il pannello integrativo (02052)

CONCLUSIONI PER IL RIPASSO

Azione da ricordare Quando applicarla
Rallentare sempre In presenza di qualsiasi segnale di pericolo
Distanza di sicurezza Su fondi scivolosi, sdrucciolevoli, ghiaia
Divieto di sorpasso Su curve, dossi, strettoie, PL
Attenzione ai pannelli Indicano distanza, estensione o natura del pericolo
Mai fidarsi della visibilità Dove il segnale preannuncia curve, ostacoli o incroci ciechi