Indicatori di direzione o “frecce”: perché sono chiamati così?
Indicatori di direzione o “frecce”: perché sono chiamati così?
Gli indicatori di direzione dei veicoli a motore si chiamano comunemente “frecce” per via del loro simbolismo visivo e funzionale, ma anche per ragioni storiche, che scopriremo nel corso di questo articolo…Vediamo più nel dettaglio perché:
- Funzione simile a una freccia vera. Le frecce vere indicano una direzione precisa (es. a sinistra, a destra). Allo stesso modo, gli indicatori di direzione segnalano agli altri conducenti verso dove un veicolo intende spostarsi: a destra o a sinistra. Quindi, per metafora o analogia, si è iniziato a chiamarli “frecce”.
- Aspetto del simbolo. Nei cruscotti, il simbolo dell’indicatore di direzione è spesso rappresentato da una freccia lampeggiante. Anche le luci esterne sono in genere posizionate in modo da “puntare” verso la direzione del cambio di traiettoria.
- Linguaggio colloquiale e pratico. “Metti la freccia” è più veloce e intuitivo da dire rispetto a “attiva l’indicatore di direzione”. In molte lingue esistono espressioni colloquiali simili (es. in inglese si dice “blinker” o “turn signal”, ma non è raro sentire “put your signal on”).
Curiosità
In italiano, “frecce” può anche riferirsi al pluralismo delle luci anteriori e posteriori: freccia destra e freccia sinistra.
Nei primi veicoli del ‘900, prima delle luci, si usavano bracci meccanici a forma di freccia che si alzavano dai lati dell’auto. Anche questo potrebbe aver influenzato il nome.
Quindi, il termine “frecce” è un esempio perfetto di come il linguaggio si adatti alla forma, alla funzione e all’immaginario collettivo.
