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Patente B

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La patente B abilita alla guida di:

tutti i veicoli che si possono guidare con patente AM e B1;

motocicli con o senza carrozzetta di cilindrata massima di 125 cm3, di potenza massima di 11 kW e con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kW/kg, solo sul territorio nazionale (Italia);

tricicli a motore di potenza superiore a 15 kW, solo sul territorio nazionale (Italia) e se il conducente ha almeno 21 anni;

quadricicli a motore;

autoveicoli di massa massima autorizzata non superiore a 3.500 kg (3,5 t) per il trasporto di non più di otto persone oltre al conducente anche se trainanti un rimorchio leggero (massa fino a 750 kg). Agli autoveicoli di questa categoria può essere agganciato un rimorchio non leggero (massa massima superiore a 750 kg), purché la massa massima complessiva non superi 3.500 kg  (ma se la combinazione
supera 3.500 kg e fino al massimo di 4.250 kg si dovrà superare una prova di capacità e comportamento su veicolo specifico per conseguire la patente con apposito codice armonizzato 96). La patente di categoria B con codice armonizzato 96 può essere conseguita contestualmente alla patente di categoria B oppure successivamente al conseguimento della patente di categoria B, superando una prova di guida su specifico veicolo;

macchine agricole, comprese quelle definite eccezionali;

macchine operatrici non eccezionali.

Questa patente si può conseguire a partire da 18 anni.

Disciplina concernente il conseguimento della patente di categoria B:

PROVA TEORICA
- Consiste in un esame a quiz per il candidato che non ha mai conseguito alcuna patente di guida o abbia conseguito la sola patente AM.
- Il titolare di patente di guida di una delle seguenti categorie: A1, A2, A, B1, B o BE non dovrà ripetere l’esame di teoria per conseguire qualunque altra patente delle predette categorie.

Le schede informatiche contenenti i questionari, oggetto di prova d’esame, sono state elaborate sulla base di una nuova procedura predisposta dall’Amministrazione che prevede che ogni candidato dovrà rispondere a quaranta domande singole ognuna delle quali indifferentemente vera o falsa.
Le quaranta domande sono tratte, con criterio causale, tramite specifico programma informatico, dai venticinque capitoli da cui è composto il database. Per ognuno dei quindici capitoli che concernono gli argomenti maggiormente rilevanti ai fini della sicurezza della circolazione stradale, le domande proposte al candidato sono due, mentre per ognuno dei dieci capitoli che trattano argomenti che hanno un riflesso minore ai fini della sicurezza della circolazione, viene proposta una sola domanda. La nuova procedura consente, da una parte, di verificare la conoscenza generale del candidato su tutto il programma d’esame e, dall’altra, di accertare una sua più approfondita conoscenza delle nozioni che in maggior misura possono ingenerare situazioni di pericolo durante la circolazione.
L’Amministrazione ha ritenuto di non procedere alla traduzione dei questionari in altre lingue, con esclusione, ovviamente, del tedesco e del francese, per venire incontro alle esigenze linguistiche delle comunità dell’Alto Adige e della Val d’Aosta.
Sarà considerato idoneo il candidato che commetterà, al massimo, quattro errori.

I venticinque capitoli da cui è composto il database con i relativi argomenti sono i seguenti:

1 Definizioni stradali, di traffico, definizioni e classificazione dei veicoli, doveri del conducente, convivenza civile ed uso responsabile, riguardo verso utenti deboli
2 Segnali di pericolo
3 Segnali di divieto
4 Segnali di obbligo
5 Segnali di precedenza
6 Segnaletica orizzontale, segni sugli ostacoli
7 Segnalazioni semaforiche, segnalazioni degli agenti del traffico
8 Segnali di indicazione
9 Segnali complementari, segni temporanei e di cantiere
10 Pannelli integrativi dei segnali
11 Norme sulla velocità, limiti di velocità, pericolo ed intralcio alla circolazione
12 Distanza di sicurezza
13 Norme circolazione, posizione dei veicoli, svolte, comportamento cortei, comportamento agli incroci, norme precedenza, obblighi veicoli emergenza
14 Esempi di precedenza (ordine di precedenza agli incroci)
15 Norme sul sorpasso
16 Fermata, sosta, arresto e partenza
17 Ingombro carreggiata, veicolo fermo, norme autostrada e extraurbane principali, trasporto persone, carico, pannelli veicoli, traino
18 Uso delle luci, uso dei dispositivi acustici, spie e simboli
19 Dispositivi di equipaggiamento, cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta, casco protettivo, abbigliamento di sicurezza
20 Patenti, documenti, obblighi verso funzionari ed agenti, sistema sanzionatorio, uso di lenti ed altri apparecchi
21 Incidenti stradali e comportamento
22 Condizioni psicofisiche, alcool, droga e farmaci, primo soccorso, psicologia del conducente
23 Responsabilità civile, penale, amministrativa, RCA e assicurazioni
24 Consumi, rispetto dell’ambiente, inquinamento atmosferico, acustico e rifiuti
25 Elementi costitutivi del veicolo, manutenzione ed uso, stabilità, comportamenti e cautele di guida

ESERCITAZIONI ALLA GUIDA
Superata la prova teorica, il candidato consegue un’autorizzazione ad esercitarsi alla guida (foglio rosa) valida sei mesi.
Dopo 1 mese dalla data di rilascio dell’autorizzazione per l’esercitazione di guida (foglio rosa) ed entro i 6 mesi di validità dell’autorizzazione stessa si può sostenere l’esame di guida.
Nel periodo di validità si può ripetere la prova d’esame al massimo 2 volte.

L’autorizzazione consente all’aspirante di esercitarsi su veicoli della categoria per la quale è stata richiesta la patente, purché al suo fianco si trovi, in funzione di istruttore, persona di età non superiore a sessantacinque anni, munita di patente valida per la stessa categoria, conseguita da almeno dieci anni, ovvero valida per la categoria superiore; l’istruttore deve, a tutti gli effetti, vigilare sulla marcia del veicolo, intervenendo tempestivamente ed efficacemente in caso di necessità.

Gli autoveicoli per le esercitazioni e gli esami di guida condotti da aspiranti conducenti devono essere muniti, nella parte anteriore e posteriore, di un contrassegno recante la lettera “P” dell’alfabeto, di colore nero su fondo bianco retroriflettente. Tale contrassegno va applicato in posizione verticale o subverticale in modo ben visibile e tale da non ostacolare la necessaria visibilità dal posto di guida e da quello occupato da colui che funge da istruttore.
Tale contrassegno è sostituito per i veicoli delle autoscuole con la scritta “SCUOLA GUIDA”.

P_anteriore

P_posteriore

PROVA PRATICA DI GUIDA

VEICOLI La prova pratica per il conseguimento delle patenti di categoria B, anche speciale, si svolge su un un veicolo a quattro ruote di categoria B, capace di sviluppare una velocità di almeno 100 km/h.
Si rammenta che anche tali veicoli possono essere muniti indifferentemente di cambio manuale o di tipo diverso, fermo restando che – qualora la prova venga sostenuta su veicolo con cambio diverso da quello manuale – sulla patente di guida, in corrispondenza della categoria B, sarà annotato il codice UE armonizzato “78″: pertanto al titolare della patente così conseguita sarà preclusa la guida di veicoli di categoria B con cambio manuale.
Qualora la patente di categoria B sia richiesta da mutilati e minorati fisici, la prova pratica di guida si svolge su veicolo di corrispondente categoria, dotato degli adattamenti prescritti dalla C.M.L.

PROVA La prova pratica di guida si articola in tre fasi:

- I FASE: VERIFICA DELLA CAPACITÀ DEL CONDUCENTE DI PREPARARSI AD UNA GUIDA SICURA

Il candidato deve essere in grado di prepararsi ad una guida sicura, effettuando le operazioni che di seguito si riportano:
a) regolazione del sedile nella corretta posizione di guida;
b) regolazione degli specchietti retrovisori, delle cinture di sicurezza, dell’eventuale poggiatesta;
c) controllo della chiusura delle porte;
d) controllo, a caso, della condizione di pneumatici, sterzo, freni, livelli (olio motore, liquido di raffreddamento, liquido lavavetri, ecc.), fari, catadiottri, indicatori di direzione e dispositivi di segnalazione acustica.

- II FASE: MANOVRE
Il candidato deve effettuare alcune manovre, di cui almeno due a marcia indietro, tra quelle che di seguito si riportano:
a) marcia indietro in linea retta o con svolta a destra o a sinistra, mantenendosi nella corretta corsia;
b) inversione del veicolo, ricorrendo sia alla marcia avanti che alla marcia indietro;
c) parcheggio del veicolo ed uscita dallo spazio di parcheggio (allineato, a pettine dritto o obliquo; marcia avanti o indietro; in piano o in pendenza);
d) frenata di precisione rispetto a un punto di arresto predeterminato; l’esecuzione di una frenata di emergenza è facoltativa.

- III FASE: COMPORTAMENTO NEL TRAFFICO
Il candidato deve eseguire, in condizioni normali di traffico, in tutta sicurezza ed adottando le opportune precauzioni, le seguenti operazioni:
a) partenza da fermo: da un parcheggio, dopo un arresto nel traffico, uscendo da una strada secondaria;
b) guida su strada rettilinea: comportamento nei confronti dei veicoli che provengono dalla direzione opposta, anche in caso di spazio limitato;
c) guida in curva;
d) incroci: affrontare e superare incroci e raccordi;
e) cambiamento di direzione: svolta a destra ed a sinistra; cambiamento di corsia;
f) ingresso/uscita dall’autostrada (o eventuali strade ad essa assimilabili): ingresso mediante corsia di accelerazione; uscita mediante corsia di decelerazione;
g) sorpasso/superamento: sorpasso di altri veicoli (se possibile); superamento di ostacoli (ad esempio vetture posteggiate); essere oggetto di sorpasso da parte di altri veicoli (se del caso);
h) elementi e caratteristiche stradali speciali (se del caso): rotonde; passaggi a livello; fermate di autobus/tram; attraversamenti pedonali; guida su lunghe salite/discese; gallerie;
i) rispetto delle necessarie precauzioni nello scendere dal veicolo.

Il candidato è ammesso a sostenere le prove della II fase e della III fase solo se ha superato rispettivamente quelle della I fase e quelle della II fase.
Nello svolgimento delle prove della II e III fase, sul veicolo è presente una persona in qualità di istruttore nonché l’esaminatore.

LUOGO E DURATA DELLA PROVA PRATICA
La durata della prova e la distanza percorsa devono essere sufficienti per consentire la valutazione della capacità e dei comportamenti di cui è richiesta la verifica.
La durata della prova su strada non deve in ogni caso essere inferiore a 25 minuti: tale periodo non comprende il tempo necessario per accogliere il candidato, per predisporre il veicolo, per il controllo tecnico dello stesso ai fini della sicurezza stradale, per le manovre di cui alle fasi I e II e per comunicare il risultato della prova pratica.
La III fase della prova pratica va condotta, se possibile, su strade al di fuori del centro abitato, su superstrade ed autostrade (o simili), nonché sui diversi tipi di strada urbana (zone residenziali, zone con limiti di velocità fissati a 30 e 50 km/h, strade urbane a grande scorrimento), rappresentativi delle diverse difficoltà che il futuro conducente dovrà affrontare.
E’ consigliabile che la stessa sia effettuata in diverse condizioni di traffico.

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