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Patente B1

quad

La patente B1 abilita alla guida di:

tutti i veicoli che si possono guidare con patente AM;

quadricicli diversi da quelli guidabili con patente AM (anche quelli con manubrio come i quad) con massa a vuoto inferiore o pari a 400 kg (550 kg per i veicoli destinati al trasporto di merci), esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici, e potenza massima netta del motore inferiore o uguale a 15 kW.

Questa patente si può conseguire a partire da 16 anni e non abilita alla guida di alcun motociclo.

Disciplina concernente il conseguimento della patente di categoria B1:

PROVA TEORICA
- Consiste in un esame a quiz per il candidato che non ha mai conseguito alcuna patente di guida o abbia conseguito la sola patente AM.
- Il titolare di patente di guida di una delle seguenti categorie: A1, A2, A, B1, B o BE non dovrà ripetere l’esame di teoria per conseguire qualunque altra patente delle predette categorie.

Le schede informatiche contenenti i questionari, oggetto di prova d’esame, sono state elaborate sulla base di una nuova procedura predisposta dall’Amministrazione che prevede che ogni candidato dovrà rispondere a quaranta domande singole ognuna delle quali indifferentemente vera o falsa.
Le quaranta domande sono tratte, con criterio causale, tramite specifico programma informatico, dai venticinque capitoli da cui è composto il database. Per ognuno dei quindici capitoli che concernono gli argomenti maggiormente rilevanti ai fini della sicurezza della circolazione stradale, le domande proposte al candidato sono due, mentre per ognuno dei dieci capitoli che trattano argomenti che hanno un riflesso minore ai fini della sicurezza della circolazione, viene proposta una sola domanda. La nuova procedura consente, da una parte, di verificare la conoscenza generale del candidato su tutto il programma d’esame e, dall’altra, di accertare una sua più approfondita conoscenza delle nozioni che in maggior misura possono ingenerare situazioni di pericolo durante la circolazione.
L’Amministrazione ha ritenuto di non procedere alla traduzione dei questionari in altre lingue, con esclusione, ovviamente, del tedesco e del francese, per venire incontro alle esigenze linguistiche delle comunità dell’Alto Adige e della Val d’Aosta.
Sarà considerato idoneo il candidato che commetterà, al massimo, quattro errori.

I venticinque capitoli da cui è composto il database con i relativi argomenti sono i seguenti:

1 Definizioni stradali, di traffico, definizioni e classificazione dei veicoli, doveri del conducente, convivenza civile ed uso responsabile, riguardo verso utenti deboli
2 Segnali di pericolo
3 Segnali di divieto
4 Segnali di obbligo
5 Segnali di precedenza
6 Segnaletica orizzontale, segni sugli ostacoli
7 Segnalazioni semaforiche, segnalazioni degli agenti del traffico
8 Segnali di indicazione
9 Segnali complementari, segni temporanei e di cantiere
10 Pannelli integrativi dei segnali
11 Norme sulla velocità, limiti di velocità, pericolo ed intralcio alla circolazione
12 Distanza di sicurezza
13 Norme circolazione, posizione dei veicoli, svolte, comportamento cortei, comportamento agli incroci, norme precedenza, obblighi veicoli emergenza
14 Esempi di precedenza (ordine di precedenza agli incroci)
15 Norme sul sorpasso
16 Fermata, sosta, arresto e partenza
17 Ingombro carreggiata, veicolo fermo, norme autostrada e extraurbane principali, trasporto persone, carico, pannelli veicoli, traino
18 Uso delle luci, uso dei dispositivi acustici, spie e simboli
19 Dispositivi di equipaggiamento, cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta, casco protettivo, abbigliamento di sicurezza
20 Patenti, documenti, obblighi verso funzionari ed agenti, sistema sanzionatorio, uso di lenti ed altri apparecchi
21 Incidenti stradali e comportamento
22 Condizioni psicofisiche, alcool, droga e farmaci, primo soccorso, psicologia del conducente
23 Responsabilità civile, penale, amministrativa, RCA e assicurazioni
24 Consumi, rispetto dell’ambiente, inquinamento atmosferico, acustico e rifiuti
25 Elementi costitutivi del veicolo, manutenzione ed uso, stabilità, comportamenti e cautele di guida

ESERCITAZIONI ALLA GUIDA
Superata la prova teorica, il candidato consegue un’autorizzazione ad esercitarsi alla guida (foglio rosa) valida sei mesi.
Dopo 1 mese dalla data di rilascio dell’autorizzazione per l’esercitazione di guida (foglio rosa) ed entro i 6 mesi di validità dell’autorizzazione stessa si può sostenere l’esame di guida.
Nel periodo di validità si può ripetere la prova d’esame al massimo 2 volte.

Per le modalità delle esercitazioni di guida utili al conseguimento di una patente di categoria B1, si precisa quanto segue:
• qualora le esercitazioni si effettuino su veicoli non omologati per il trasporto di un passeggero a fianco del conducente, le stesse si svolgono in luoghi poco frequentati;
• qualora, invece, le esercitazioni si effettuino su veicoli omologati per il trasporto di un passeggero a fianco del conducente, durante lo svolgimento delle stesse è presente a bordo una persona in qualità di istruttore persona di età non superiore a sessantacinque anni, munita di patente valida per la stessa categoria, conseguita da almeno dieci anni, ovvero valida per la categoria superiore; l’istruttore deve, a tutti gli effetti, vigilare sulla marcia del veicolo, intervenendo tempestivamente ed efficacemente in caso di necessità.

Gli autoveicoli per le esercitazioni e gli esami di guida condotti da aspiranti conducenti devono essere muniti, nella parte anteriore e posteriore, di un contrassegno recante la lettera “P” dell’alfabeto, di colore nero su fondo bianco retroriflettente. Tale contrassegno va applicato in posizione verticale o subverticale in modo ben visibile e tale da non ostacolare la necessaria visibilità dal posto di guida e da quello occupato da colui che funge da istruttore.
Tale contrassegno è sostituito per i veicoli delle autoscuole con la scritta “SCUOLA GUIDA”.

P_anteriore

P_posteriore

PROVA PRATICA DI GUIDA
VEICOLI La prova pratica per il conseguimento delle patenti di categoria B1, anche speciali, si svolge su un quadriciclo a motore (L7e), capace di sviluppare una velocità di almeno 60 km/h, dotato di retromarcia.
Si richiama l’attenzione sulla circostanza che – sebbene non espressamente menzionati dall’articolo 121, comma 9, tra i veicoli esonerati dall’obbligo dei doppi comandi – anche i veicoli di categoria B1 devono ritenersene esonerati.
Ed infatti, le casistiche sono due: o gli stessi non sono omologati per il trasporto di un passeggero a fianco del conducente – e pertanto non vi è modo di istallare i doppi comandi in parola – oppure la presenza di doppi comandi e del solo istruttore a bordo, nella fase di prova pratica di guida che si svolge nel traffico, rischierebbe di pregiudicare l’oggettiva valutazione delle capacità di guida del candidato, da parte dell’esaminatore a bordo di diverso veicolo.
Si rammenta infine che tali veicoli possono essere muniti indifferentemente di cambio manuale o di tipo diverso, fermo restando che – qualora la prova venga sostenuta su veicolo con cambio diverso da quello manuale – sulla patente di guida, in corrispondenza della categoria B1, sarà annotato il codice UE armonizzato “78″: pertanto al titolare della patente così conseguita sarà preclusa la guida di veicoli di categoria B1 con cambio manuale.
Qualora la patente di categoria B1 sia richiesta da mutilati e minorati fisici, la prova pratica di guida si svolge su veicolo di corrispondente categoria, dotato degli adattamenti prescritti dalla C.M.L.

PROVE La prova pratica di guida si articola in tre fasi:

-PRIMA FASE: VERIFICA DELLA CAPACITÀ DEL CONDUCENTE DI PREPARARSI AD UNA GUIDA SICURA

Il candidato deve essere in grado di prepararsi ad una guida sicura, effettuando le operazioni che di seguito si riportano:
a) regolazione del sedile nella corretta posizione di guida, degli specchietti retrovisori, delle cinture di sicurezza, dell’eventuale poggiatesta e del controllo della chiusura delle porte;
qualora il veicolo non sia dotato di carrozzeria chiusa, il candidato, al posto delle suddette operazioni, dovrà provvedere ad indossare correttamente il casco ed ulteriore abbigliamento protettivo di altro tipo, ove prescritto;
b) controllo, a caso, della condizione di pneumatici, sterzo, freni, livelli (olio motore, liquido di raffreddamento, liquido lavavetri, ecc.), fari, catadiottri, indicatori di direzione e dispositivi di segnalazione acustica.

- SECONDA FASE: MANOVRE IN AREA CHIUSA

1. MANOVRE DI BASE:
a) accensione del motore;
b) innesto della marcia (se presente);
c) partenza;
d) accelerazione/decelerazione del veicolo.

2. IMPOSTAZIONE E CONTROLLO DELLA CURVA
Lunghezza area di manovra: 18 mt (13 + 5);
Larghezza area manovra: 11 mt;
Preparazione della prova come mostrato in figura sottostante.

Svolgimento della prova
Il candidato, partito all’altezza del primo cono, inizia a curvare a destra all’altezza del secondo cono; passa in prossimità della linea che delimita la fine dell’area di manovra; conclude la curva in corrispondenza del terzo cono e prosegue la marcia a velocità costante fino all’ultimo cono.

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1. PARCHEGGIO E MARCIA INDIETRO
Lunghezza area di manovra: 18/19 metri
Larghezza area di manovra: 12 metri
Preparazione della prova come mostrato in figura sottostante.

SVOLGIMENTO DELLA PROVA
Il candidato, partito all’altezza del primo cono, dopo aver percorso in linea retta circa 10 metri, svolta a sinistra ed arresta il veicolo all’interno dell’area di sosta delimitata da quattro coni; inserisce successivamente la retro marcia e svolta a destra lasciando alla propria sinistra l’ultimo cono delimitatore.

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2. FRENATA DI PRECISIONE
Lunghezza area di manovra: circa 20 metri
Larghezza area di manovra: 3 metri
Preparazione della prova come mostrato in figura sottostante.

SVOLGIMENTO DELLA PROVA
Il candidato parte all’altezza dei due coni delimitatori e, dopo una prima fase di accelerazione, inizia a frenare in modo tale da arrestare il veicolo in prossimità dei due coni posti al termine del rettilineo.

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PENALIZZAZIONE
Arrestare il veicolo con la ruota anteriore che ha superato la linea di arresto delimitata dai coni posti al termine del rettilineo.

Alle manovre di cui sopra si applicano le seguenti penalizzazioni:
IMPOSTAZIONE E CONTROLLO DELLA CURVA
- allontanarsi eccessivamente dai coni o oltrepassare la segnaletica orizzontale;
- effettuare la curva in modo irregolare nel tracciato;
- coordinare in modo irregolare la guida dimostrando scarsa abilità;
PARCHEGGIO E MARCIA INDIETRO
- abbattere uno o più coni;
- allontanarsi eccessivamente dai coni o oltrepassare la segnaletica orizzontale;
- effettuare la curva in modo irregolare nel tracciato;
- coordinare in modo irregolare la guida dimostrando scarsa abilità.

- TERZA FASE: COMPORTAMENTO NEL TRAFFICO

Il candidato deve eseguire, in condizioni normali di traffico, in tutta sicurezza ed adottando le opportune precauzioni le seguenti operazioni:
a) partenza da fermo: da un parcheggio, dopo un arresto nel traffico, uscendo da una strada secondaria;
b) guida su strada rettilinea: comportamento nei confronti dei veicoli che provengono dalla direzione opposta, anche in caso di spazio limitato;
c) guida in curva;
d) incroci: affrontare e superare incroci e raccordi;
e) cambiamento di direzione: svolta a destra ed a sinistra; cambiamento di corsia;
f) ingresso/uscita dall’autostrada (o eventuali strade ad essa assimilabili): ingresso mediante corsia di accelerazione; uscita mediante corsia di decelerazione;
g) sorpasso/superamento: sorpasso di altri veicoli (se possibile); superamento di ostacoli (ad esempio vetture posteggiate); essere oggetto di sorpasso da parte di altri veicoli (se del caso);
h) elementi e caratteristiche stradali speciali (se del caso): rotonde; passaggi a livello; fermate di autobus/tram; attraversamenti pedonali; guida su lunghe salite/discese; gallerie;
i) rispetto delle necessarie precauzioni nello scendere dal veicolo.

Il candidato è ammesso a sostenere le prove della II fase e della III fase solo se ha superato rispettivamente quelle della I fase e della II fase.
Le prove della I e della II fase si svolgono in aree chiuse.
Nello svolgimento delle prove della III fase, qualora il veicolo sia omologato per il trasporto di un passeggero a fianco del conducente, sullo stesso è presente una persona in qualità di istruttore.
In tale fase, inoltre, l’esaminatore si comporta come già in uso per le prove pratiche di guida per il conseguimento di patenti di categoria A1, A2 o A, utilizzando un sistema di comunicazione audio con il candidato e verificando che tale sistema sia dotato di vivavoce attivo, sia in chiamata che in ricezione, in modo permanente.

LUOGO E DURATA DELLA PROVA PRATICA
La durata della prova e la distanza percorsa devono essere sufficienti per consentire la valutazione della capacità e dei comportamenti di cui è richiesta la verifica.
La durata della prova su strada non deve in ogni caso essere inferiore a 25 minuti: tale periodo non comprende il tempo necessario per accogliere il candidato, per predisporre il veicolo, per il controllo tecnico dello stesso ai fini della sicurezza stradale, per le manovre di cui alle fasi I e II e per comunicare il risultato della prova pratica.
La III fase della prova pratica va condotta, se possibile, su strade al di fuori del centro abitato, su superstrade ed autostrade (o simili), nonché sui diversi tipi di strada urbana (zone residenziali, zone con limiti di velocità fissati a 30 e 50 km/h, strade urbane a grande scorrimento), rappresentativi delle diverse difficoltà che il futuro conducente dovrà affrontare.
E’ consigliabile che la stessa sia effettuata in diverse condizioni di traffico.

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