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Patente A

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La patente A abilita alla guida di:

tutti i veicoli che si possono guidare con patente AM, A1, A2;

motocicli, ossia veicoli a due ruote, senza carrozzetta o con carrozzetta, con motore di cilindrata superiore a 50 cm3 se a combustione interna e/o velocità massima superiore a 45 km/h, di qualunque cilindrata e potenza;

tricicli di potenza superiore a 15 kW (solo se il conducente ha almeno 21 anni);

macchine agricole con velocità fino a 40 km/h, che rientrano nei limiti di sagoma e di massa dei motoveicoli.

La patente di categoria A può essere conseguita:

con accesso graduale a 20 anni di età, da chi è titolare di patente A2 da almeno 2 anni;

con accesso diretto, da chi non è già titolare di patente A2 da almeno 2 anni, solo se ha compiuto 24 anni di età.

Disciplina concernente il conseguimento della patente di categoria A:

PROVA TEORICA
- Consiste in un esame a quiz per il candidato che non ha mai conseguito alcuna patente di guida o abbia conseguito la sola patente AM.
- Il titolare di patente di guida di una delle seguenti categorie: A1, A2, A, B1, B o BE non dovrà ripetere l’esame di teoria per conseguire qualunque altra patente delle predette categorie.

Le schede informatiche contenenti i questionari, oggetto di prova d’esame, sono state elaborate sulla base di una nuova procedura predisposta dall’Amministrazione che prevede che ogni candidato dovrà rispondere a quaranta domande singole ognuna delle quali indifferentemente vera o falsa.
Le quaranta domande sono tratte, con criterio causale, tramite specifico programma informatico, dai venticinque capitoli da cui è composto il database. Per ognuno dei quindici capitoli che concernono gli argomenti maggiormente rilevanti ai fini della sicurezza della circolazione stradale, le domande proposte al candidato sono due, mentre per ognuno dei dieci capitoli che trattano argomenti che hanno un riflesso minore ai fini della sicurezza della circolazione, viene proposta una sola domanda. La nuova procedura consente, da una parte, di verificare la conoscenza generale del candidato su tutto il programma d’esame e, dall’altra, di accertare una sua più approfondita conoscenza delle nozioni che in maggior misura possono ingenerare situazioni di pericolo durante la circolazione.
L’Amministrazione ha ritenuto di non procedere alla traduzione dei questionari in altre lingue, con esclusione, ovviamente, del tedesco e del francese, per venire incontro alle esigenze linguistiche delle comunità dell’Alto Adige e della Val d’Aosta.
Sarà considerato idoneo il candidato che commetterà, al massimo, quattro errori.

I venticinque capitoli da cui è composto il database con i relativi argomenti sono i seguenti:

1 Definizioni stradali, di traffico, definizioni e classificazione dei veicoli, doveri del conducente, convivenza civile ed uso responsabile, riguardo verso utenti deboli
2 Segnali di pericolo
3 Segnali di divieto
4 Segnali di obbligo
5 Segnali di precedenza
6 Segnaletica orizzontale, segni sugli ostacoli
7 Segnalazioni semaforiche, segnalazioni degli agenti del traffico
8 Segnali di indicazione
9 Segnali complementari, segni temporanei e di cantiere
10 Pannelli integrativi dei segnali
11 Norme sulla velocità, limiti di velocità, pericolo ed intralcio alla circolazione
12 Distanza di sicurezza
13 Norme circolazione, posizione dei veicoli, svolte, comportamento cortei, comportamento agli incroci, norme precedenza, obblighi veicoli emergenza
14 Esempi di precedenza (ordine di precedenza agli incroci)
15 Norme sul sorpasso
16 Fermata, sosta, arresto e partenza
17 Ingombro carreggiata, veicolo fermo, norme autostrada e extraurbane principali, trasporto persone, carico, pannelli veicoli, traino
18 Uso delle luci, uso dei dispositivi acustici, spie e simboli
19 Dispositivi di equipaggiamento, cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta, casco protettivo, abbigliamento di sicurezza
20 Patenti, documenti, obblighi verso funzionari ed agenti, sistema sanzionatorio, uso di lenti ed altri apparecchi
21 Incidenti stradali e comportamento
22 Condizioni psicofisiche, alcool, droga e farmaci, primo soccorso, psicologia del conducente
23 Responsabilità civile, penale, amministrativa, RCA e assicurazioni
24 Consumi, rispetto dell’ambiente, inquinamento atmosferico, acustico e rifiuti
25 Elementi costitutivi del veicolo, manutenzione ed uso, stabilità, comportamenti e cautele di guida

ESERCITAZIONI ALLA GUIDA
Superata la prova teorica, il candidato consegue un foglio rosa, al fine di esercitarsi alla guida su motociclo conforme alle caratteristiche prescritte per la patente di categoria A.

PROVA PRATICA DI GUIDA
La prova pratica per il conseguimento della patente di categoria A, anche speciale, si svolge su motocicli conformi alle seguenti prescrizioni tecniche:
- motociclo, senza sidecar, avente una cilindrata minima di 600 cm3 e una potenza di almeno 40 kW, la cui massa a vuoto supera 180 kg (con una tolleranza di 5 kg sotto la massa minima prescritta). Inoltre si può applicare una tolleranza di 5 cm3 sotto la cilindrata minima prescritta: quindi, la cilindrata di 600 cm3 si riduce a 595 cm3.
Dal 1° gennaio 2019 la potenza non può essere inferiore a 50 kW.

Si rammenta infine che il veicolo può essere munito, indifferentemente, di cambio automatico o manuale, fermo restando che – qualora la prova venga sostenuta su veicolo con cambio diverso da quello manuale – sulla patente di guida, in corrispondenza della categoria per la quale si sostiene l’esame, sarà annotato il codice UE armonizzato “78″: pertanto al titolare della patente così conseguita sarà preclusa la guida di veicoli di pari categoria con cambio manuale.

Qualora la patente di categorie A sia richiesta da mutilati e minorati fisici, la prova pratica di guida si svolge su motociclo di corrispondente categoria, dotato degli adattamenti prescritti dalla C.M.L.

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